Co-marketing… e va bene così, però me ne restano mille

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Hai presente il tormentone di questi giorni con una brillantissima Orietta Berti che canta insieme a Fedez e Achille Lauro? È un esempio, riuscitissimo di co-marketing.

Procediamo per step e cerchiamo di capire perché il successo sarà garantito.
Innanzitutto definiamo il termine co-marketing: collaborazioni tra brand e uffici marketing diversi che hanno un obiettivo comune (di target, di fatturato o di qualsivoglia natura).

Nel caso specifico i tre cantanti, OVVIAMENTE, si rivolgono a tre target diversi:

  • la mitica Orietta, icona della musica italiana e presente come ospite in diversi programmi per la sua genuina ironia e spontaneità, in trend su tutti i social negli ultimi mesi per le sue gaffe (più o meno programmate) con la lingua inglese… memorabile il suo meme “sono felice che Naziskin (Maneskin) abbiano vinto un premio così importante come quello dell’Eurospin (Eurovision)”
  • Fedez, reduce dal caso mediatico del concerto dell’1 maggio in cui denunciava la censura della Rai e sempre in trend per qualsiasi cosa lui, la moglie o il figlio facciano sui social per i loro mille mila milioni di follower
  • Achille Lauro, rapper controverso molto discusso per i suoi look e gli atteggiamenti ambigui durante le sue esibizioni  e sempre al centro delle discussioni tra i suoi lovers che lo paragonano al nuovo Freddy Mercury e chi invece lo vede più simile ad una copia smunta del Divino Otelma

Sony, Warner e Columbia  hanno intravisto le potenzialità di unirli sotto un unico cappello per creare il tormentone dell’estate 2021. I vantaggi sarebbero stati tanti per tutti, perchè il trio aveva tutte le carte in regola per diventare virale. I tre target sono così differenti tra loro che è pressoché impossibile che un’azione combinata potesse avviare spostamenti di fan è quindi il gioco è fatto!

Gli ingredienti vincenti sono:

  • Ovviamente i tre artisti
  • Le metriche perfette e le voci riconoscibili dei due rapper più famosi d’italia
  • Un ritornello orecchiabile cantato egregiamente dalla Berti che farebbe sbiancare tutte le cantanti auto-tunate di oggi

In radio la canzone passa di continuo e gli artisti hanno organizzato una serie di dirette per il prelancio dell’11 giugno creando tantissima aspettativa e giocando sul ruolo di una inedita “Orietta Pericolosa” che vive di notte, si fa fermare dalla polizia perchè in giro durante il coprifuoco e che distrugge camere di alberghi e intanto prepara il ragù per il marito e il figlio… io la trovo adorabile.

Dopo l’uscita della traccia sul mercato la canzone ha raggiunto subito le top ten nazionali e oggi (il 14/6) è uscito il video… altrettanto azzeccato. Tema party in piscina anni 60 e dentro c’è tutto ciò che di trash potete immaginare: Orietta con la maglia che aveva a Sanremo con le conchiglie sul petto in stile sirenetta della terza età, nuotatrici sincronizzate con cuffiette fiorate, gente che balla, piume di struzzo, i tatuaggi di Fedez, gli outfit di Achille Lauro, scene in slow motion, e poi ovviamente ombrelloni, sdraio, bikini e tutto il necessario per la canzone estiva perfetta… insomma ogni frame del video è studiato per diventare virale.

Ciliegina sulla torta? La pubblicità nativa alla Coca Cola (citata anche nel testo del brano) che in ogni scena piazza il carrettino per lanciare il design della sua nuova Zero Zuccheri – il marketing nativo non è nuovo per i Ferragnez che lanciarono insieme a Baby-K il tormentone “Non mi basta più” completamente brandizzato Pantene.

Come potete vedere le nuove forme di marketing (che poi tanto nuove non sono) si integrano perfettamente nella vita di tutti i giorni e fanno passare i valori di un prodotto in maniera totalmente naturale sia esso un sodalizio musicale che mette d’accordo tre tra le più grandi case discografiche, la freschezza di una bevanda senza zuccheri e il tutto grazie ai social dove il contenuto viene condiviso con entusiasmo… probabilmente nessuno avrebbe condiviso un post di Coca-cola con su scritto “Nuovo design, per te a soli 2.90€”

Molti di voi staranno pensando: “e vabbè ma loro sono dei big… per loro è facile”. Niente di più vero, per loro è facile! Ma lo è anche per una piccola azienda locale che magari è percepita come big nella propria città, basta avere fantasia!

Anche noi di Snasto, ad esempio, abbiamo sposato queste strategie di co-marketing e marketing nativo.

Abbiamo avviato una collaborazione tra Ciao family e Macelleria Taurisano, la prima vende accessori per la casa tra cui una interessante collezione di barbecue e la seconda è una macelleria. La cosa più naturale è stato proporre uno scambio di coupon, chi compra in macelleria ha lo sconto sul barbecue e viceversa. Il tutto è stato fatto durante il periodo di pasqua sfruttando il video che era diventato virale del signore che a pasquetta grigliava le salsicce alla finestra poggiato sui fili per stendere i panni con un piccolo barbecue (che tra l’altro Ciao Family vendeva). Abbiamo avuto migliaia di visualizzazioni gratis!

Un esempio, invece di pubblicità nativa, è stata un’azione di co-marketing fatta tra la tavola calda di un centro commerciale “Gallery Food” e un washer di “Mister Lavaggio” che si occupa di fare lavaggio auto a domicilio. Sui tovaglioli forniti al bar c’è l’avatar del washer che ti invita a far lavare l’auto mentre fai la spesa al centro commerciale e in cambio ti avrebbe offerto il prossimo caffè.

Come vedi non è né difficile né impossibile.
Se vuoi pianificare attività di co-marketing o marketing nativo con noi non esitare a contattarci!

Ultimi articoli

Vuoi approfondire l'argomento?

Lasciaci il tuo numero e ti chiameremo noi!