Marketing Digitale: da dove cominciare?

Evitare la confusione digitale e fare scelte strategiche per la propria azienda.

“Bisogna essere su tutti i canali, non puoi rischiare tutto su uno.”

Espertone #1

“Questa strategia è perfetta per qualunque azienda e la puoi applicare così come l’ho scritta per vendere di più.”

Espertone #2

“Non puoi vivere senza […] (email marketing, social media marketing, whatsapp marketing, un’app).”

Espertone #3 (che ti vende una delle cose di cui sopra)

Hanno tutti torto? No. Allora hanno ragione! Sempre no.

Sono persone, brand, aziende, che ti stanno vendendo qualcosa. Anche io ora sono una persona, un brand, che parla per la sua azienda, e che ti sta vendendo qualcosa. Scendiamo a patti con questo concetto – non siamo onlus, e non c’è niente di male! Il fatto che cerchino di vendere i loro servizi non significa che non ci sia nulla di vero in ciò che stanno dicendo. O in ciò che io sto dicendo.

La domanda importante è “ne ho davvero bisogno? Di solito la risposta è si. E allora si aggiunge un pezzettino: ne ho davvero bisogno ora? Ecco, il discorso si fa più interessante.

Se il tuo obiettivo nel prossimo futuro e prendere delle decisioni che hanno a che fare col digital marketing, continua la lettura! Altrimenti, riporta la tua attenzione ai tuoi obiettivi e alle decisioni che devi prendere a breve e brevissimo!

Come definire le priorità per la propria strategia?

Una delle parole più utilizzate nel 2019 nel mondo delle aziende è stata ecosistema. Questo la dice lunga su quanto sia diventato complesso e articolato l’insieme di fattori che portano un’azienda al successo.

Non è una sequenza lineare, e le azioni non sono A->B->C. Piuttosto, si parla di un sistema complesso in cui ogni azione influenza il risultato delle altre. Un esempio? Il servizio clienti.

Un ottimo servizio clienti produce ottime recensioni. Ottime recensioni aumentano le vendite. Ti dirai: “allora facciamo servizio clienti!” e io ti rispondo “e come sostieni l’investimento di tempo e risorse necessario?”

Questo è solo un esempio di come ogni azione ben fatta porta valore alla tua azienda, ma solo scegliendo l’ordine corretto le azioni sono sostenibili e produttive.

Per decidere quali sono le azioni prioritarie puoi, una volta stabilito l’obiettivo per la tua azienda, dare un punteggio da 1 a 5 in rapidità, impatto, sostenibilità.

Il servizio clienti avrebbe più o meno questa valutazione:
Rapidità: 4 – impostare un servizio clienti con delle regole non è immediato, ma neanche difficile.
Impatto: 1 oppure 5, dipende da quante vendite fai. Se hai già tante vendite e tanti clienti, l’impatto potrebbe essere elevatissimo.
Sostenibilità: 3, perché il servizio clienti cambia come cambiano le abitudini degli utenti, necessità di aggiornamenti, studio e cura continua per migliorare e rimanere all’altezza delle aspettative.

Dai punteggi ad ognuna delle azioni che vorresti intraprendere, sii onesto e brutale nel valutarne le caratteristiche, e avrai subito la risposta alla tua domanda.

Ora è il momento di implementare: come faccio a capire se sto facendo bene?

Il nostro punto di vista è sempre parziale. Per quanto possiamo sforzarci di essere logici e razionali. E tendiamo sempre a essere “morbidi” con i giudizi su noi stessi e “duri” con i giudizi sugli altri.

Quando dai propri giudizi scaturiscono decisioni che riguardano soldi – magari tanti – è necessario essere imparziali: ti presento i KPI.

Se non li conosci i KPI – Key Performance Indicator – sono gli elementi misurabili e quantificabili con i quali si valuta il grado di successo di un’attività. Sono sempre numeri.

L’opinione di tua moglie (o di tuo marito) sulla bellezza di una foto o di un post non è un KPI. Il numero di like che prende, rispetto alle persone che ha raggiunto, quello si che è un KPI (e si chiama engagement rate). Se 100 persone vedono il tuo post e solo 1 mette like vuol dire che – che siamo d’accordo o no – il post non è stato considerato attraente dalle persone. Se 100 persone vedono un altro post, che a noi non piace, ma 20-30 mettono like allora vuol dire che quel genere di post piacerà.

Prima di iniziare, definisci con quale – o quali – KPI vuoi misurare il risultato. Se è la prima volta, puoi anche non darti un obiettivo. Dopo qualche settimana saprai qual è la tua media e potrai dartene uno relativo alle tue performance!

Ricapitoliamo:

  • Il marketing digitale non è una bacchetta magica.
  • Chi ti vende le bacchette magiche lo fa per il suo bene, non per il tuo.
  • Tutti gli strumenti hanno il loro perché, bisogna capire se quel perché funziona per la tua azienda in questo preciso momento.
  • Per farlo bisogna essere analitici. Prendi le azioni che vorresti intraprendere e dai un punteggio in rapidità, impatto e sostenibilità.
  • Metti in ordine di punteggio le azioni e inizia dalla vincente, che ti piaccia o no.
  • Per valutare oggettivamente il risultato, usa i KPI. Ovvero un valore numerico oggettivo e imparziale che ti faccia capire se hai fatto bene, o male.
  • Inizia anche senza un obiettivo, misura i tuoi KPI, cerca di migliorare ogni volta.
  • Quando trovi qualcosa che funziona, prendi nota e cerca di replicare

Un ultimo consiglio.

Il segreto – vero – del marketing di successo è il metodo. Gestire questo processo richiede costanza, e metodo. L’esperienza, poi, aiuta in due modi: impari ciò che di solito funziona bene, e impari a fare esperimenti. L’esperimento è il tuo miglior amico, se sai come impostarlo. Ti permette di imparare, di misurare cosa ha davvero funzionato, di renderlo ripetibile.

Comincia, sperimenta, misura, migliora. E non smettere. E se non credi di riuscire a seguire tutto questo da solo scrivimi a attilio@snasto.it e ti aiuterò, sia che tu abbia una persona interna che si occupa di queste cose, sia che tu voglia un’aiuto a definire la tua strategia.