Tutto quello che c’è da sapere sul remarketing

Molti di voi sentono la parola remarketing oggi per la prima volta, molti altri invece ne avranno già sentito parlare. Ma sappiamo davvero cosa sia?

Il remarketing è una soluzione che molti advertiser digitali utilizzano per rendere più efficaci le campagne, un esempio di remarketing è quello che fanno siti come Amazon o Wish quando capiti su un prodotto. Hai mai fatto caso al fatto che poi per giorni questo prodotto ti segue? Lo ritrovi sui social, sulle email, sul tuo sito di notizie preferito… ma come fanno?

La risposta a questa domanda è il remarketing e attivarlo è più semplice di quanto tu non possa pensare! 

Per prima cosa bisogna tracciare il comportamento degli utenti sui tuoi social o sul tuo sito. Questo è possibile attraverso l’installazione di un “pixel di tracciamento”, una cosa che probabilmente dovrai chiedere al tuo webmaster.

I comportamenti che possiamo tracciare sono molteplici, l’unico limite è la nostra fantasia… ma quelli più usati e che solitamente ci interessano di più sono:

  • Pagine visitate
  • Video visualizzato
  • Tempo di permanenza sul sito
  • Numero di pagine visitate
  • Carrello abbandonato (se hai un e-commerce)
  • Conversioni (acquisto/registrazione)

Sulla base di queste informazioni possiamo segmentare le nostre campagne in base al pubblico di riferimento, questo ci permetterà di spendere meno e avere risultati migliori.

Per dirlo in maniera più semplice potrò decidere di mostrare una campagna  piuttosto che un’altra ad un utente in base al suo posizionamento rispetto al processo d’acquisto.

Un utente molto freddo, che magari non ci conosce nemmeno, potremmo avvicinarlo con una comunicazione più emozionale fino a convincerlo ad atterrare sul nostro sito. Una volta lì, con l’ausilio del pixel possiamo capire cosa gli piace e cosa stimola il suo interesse. Come? Analizzando il tempo di permanenza sulle varie pagine del sito, ad esempio! Questa è solo un’ipotesi di quello che si può fare, starà alla vostra immaginazione interpretare i dati raccolti in questa fase. Un altro esempio potrebbe essere quello di filtrare gli utenti in funzione dei video verso cui mostrano più interesse. 

Qualsiasi sia il criterio che sceglieremo, questo ci permetterà di inserire questi utenti in un pubblico personalizzato.

Una volta scelti i criteri di segmentazione del pubblico e inviato sufficiente traffico sul sito per riempire questi pubblici che sono come dei contenitori, possiamo partire con le campagne di remarketing, cioè campagne che si riferiscono ad un pubblico personalizzato.

Facciamo subito un esempio pratico per un e-commerce e supponiamo di voler vendere una poltrona da ufficio.

Su pubblico freddo faremo una campagna con dei video o immagini emozionali in cui magari facciamo vedere quanto belle e comode siano alcune tipologie di poltrone e le associo al brand del mio e-commerce. Queste campagne devono essere mirate a portare gente sul sito per poterne iniziare a tracciare il loro comportamento.

Una volta sul sito questi utenti inizieranno a navigarlo e noi scegliamo di profilare quegli utenti che, ad esempio, visitano più di 3 pagine, oppure restano nella categoria “poltrone d’ufficio” per più di 45 secondi e lo chiameremo “PUBBLICO TIEPIDO”.

Ovviamente se il pubblico iniziale era vastissimo e mostrarsi a tutti aveva un costo elevato adesso potremo rivolgerci ad un pubblico più piccolino e quindi più economico.

La cosa che possiamo fare adesso è creare una campagna ad hoc rivolta al mio pubblico TIEPIDO e mostrargli qualche poltrona di punta o in offerta e tracciarne ulteriormente il comportamento. Chi reagirà a questa campagna entrerà a far parte di un pubblico ancora più piccolo che chiameremo “PUBBLICO CALDO”

Il pubblico caldo è importantissimo per noi, tra loro ci sono i nostri potenziali clienti per questo dovremo creare una campagna ad hoc anche per loro, sfoggiando le nostre armi migliori come sconti extra e riprova sociale. 

Un’altra cosa molto importante che ogni piattaforma di advertising offre è la possibilità di creare pubblici simili cioè selezionare gente dal pubblico freddo con grandi affinità rispetto al pubblico caldo. L’utilizzo di pubblici simili affinerà sempre di più la capacità delle piattaforme di scegliere a chi mostrare le tue inserzioni, aumentando la loro efficacia in maniera esponenziale.

Se oggi il remarketing non fa parte della tua strategia inizia a valutarlo e se ritieni che sia troppo impegnativo o complesso farlo da solo non esitare a contattare noi che saremo ben lieti di aiutarti!