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Impatto sociale · Piattaforma web · 2020

Odiare Ti Costa: 5.000 segnalazioni di odio online in sei mesi

La piattaforma voluta da Cathy La Torre per trasformare l'hate speech in tutela concreta.

26.000utenti nei primi 6 mesi
~5.000segnalazioni inviate
20%tasso di conversione

Da dove siamo partiti

La situazione

Commenti d'odio, diffamazione, cyberbullismo, revenge porn: chi li subisce spesso non sa a chi rivolgersi. Odiare Ti Costa nasce per orientare le vittime verso strumenti di tutela concreti — e serviva una piattaforma alla portata di chiunque, in un momento di grande esposizione mediatica.

Dati delicatissimi, utenti di ogni età e competenza, traffico imprevedibile: tre vincoli non negoziabili.

Il percorso

Cosa abbiamo fatto, passo dopo passo

La linea avanza mentre scorri ↓

01

Un modulo semplice come uno screenshot

Segnalare dev'essere possibile per chiunque, a qualsiasi livello di alfabetizzazione digitale.

02

GDPR come fondamenta

Dati sensibili trattati con tutti gli adempimenti; per i nostri clienti ci siamo certificati DPO.

03

Velocità e leggerezza

Il 90% degli utenti naviga da mobile: sito rapidissimo, frequenza di rimbalzo giù, server pronto ai picchi.

04

Reggere l'onda

L'esposizione mediatica ha portato traffico elevatissimo: la piattaforma non ha mai ceduto.

Il risultato 26.000 utenti nei primi 6 mesi

I numeri, spiegati

Cosa c'è dietro ogni cifra

26.000utenti nei primi 6 mesi

Ventiseimila persone nei primi sei mesi del 2020, con picchi legati all'esposizione mediatica del progetto. Il 90% navigava da cellulare: sito leggero e server dimensionato per l'onda, che non ha mai ceduto.

~5.000segnalazioni inviate

Circa cinquemila segnalazioni inviate: ognuna è di fatto una denuncia, un'azione impegnativa. Per questo il modulo doveva essere compilabile da chiunque, a qualsiasi livello di alfabetizzazione digitale: facile come fare uno screenshot.

20%tasso di conversione

Un visitatore su cinque completa la segnalazione. Per un gesto così delicato è un tasso altissimo: quando l'azione conta davvero, semplicità, velocità e tutela dei dati fanno la differenza tra chi prova e chi rinuncia.

E nella vita di tutti i giorni?

Una segnalazione su cinque visite: quando serve davvero, la semplicità è tutto.

Per chi vuole approfondire

Le domande che ci fanno su questo caso

Con il GDPR come fondamenta del progetto, non come nota a piè di pagina: tutti gli adempimenti per la tutela della privacy degli utenti sono stati verificati prima del lancio. E poiché il tema è centrale nel nostro lavoro, Snasto ha scelto di certificarsi come DPO — Data Protection Officer — a tutela dei propri clienti.

Odiare Ti Costa orienta chi ha subito hate speech verso strumenti di tutela concreti: diffamazione, cyberbullismo, revenge porn, minacce, violenza, offese alla reputazione o all'immagine sul web. E promuove una cultura delle parole libera da odio, pregiudizi e stereotipi, per un uso più consapevole dei social. È un progetto sociale voluto da Cathy La Torre, a cui siamo orgogliosi di aver contribuito.

Perché qui l'azione richiesta non è un clic qualsiasi: una segnalazione è di fatto una denuncia, con il peso emotivo che comporta. Che una visita su cinque arrivi fino in fondo dice che il percorso funziona: modulo semplice, sito rapidissimo anche da cellulare, nessuna competenza informatica richiesta. Su un'azione difficile, ogni attrito eliminato si vede nei numeri.

Vuoi un risultato così sui tuoi numeri? Raccontaci come lavori oggi: ti diciamo cosa è replicabile da te — e cosa no.

Ti risponde Gaia, la nostra AI — subito, H24