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Servizi · Automazione & Brand · 2024

MultaKO: 662 pratiche automatizzate e un brand nato da zero

Da un database ingestibile a un sistema che dice in autonomia se una multa si può impugnare.

662richieste gestite in 12 mesi
22.000utenti raggiunti
0persone assunte in più

Da dove siamo partiti

La situazione

Leonardo aveva un'idea forte: permettere agli autisti di capire subito se una multa andasse pagata o potesse essere impugnata. Aveva già costruito un database — ma complesso, difficile da consultare, con una procedura manuale che divorava tempo a ogni richiesta.

Poche vendite, conversioni limitate, nessuna identità di brand: il servizio era utile ma macchinoso, e i visitatori abbandonavano prima di completare il percorso.

Il percorso

Cosa abbiamo fatto, passo dopo passo

La linea avanza mentre scorri ↓

01

Automazione del cuore del servizio

La valutazione della multa è diventata un flusso automatico: l'utente carica, il sistema risponde. Il margine di errore umano crolla, i tempi di risposta pure.

02

Nasce il brand MultaKO

Nome, identità, tono di voce: da progetto tecnico a marchio riconoscibile con una promessa chiara.

03

Il percorso utente semplificato

Passaggi ridotti all'osso e guida chiara in ogni fase: chi arriva, arriva in fondo.

04

Promozione misurata

Campagne mirate agli autisti e ai professionisti della strada, con ogni conversione tracciata.

Il risultato 662 richieste gestite in 12 mesi

I numeri, spiegati

Cosa c'è dietro ogni cifra

662richieste gestite in 12 mesi

Le richieste di valutazione multe gestite dal sistema automatico in dodici mesi. Prima ognuna richiedeva una procedura manuale che divorava tempo; ora l'utente carica il documento e il sistema risponde.

22.000utenti raggiunti

Gli utenti raggiunti dal servizio con campagne mirate su autisti e professionisti della strada. Un pubblico che prima non poteva conoscere MultaKO per una ragione semplice: il brand non esisteva ancora.

0persone assunte in più

Nessuna assunzione per reggere la crescita: 662 pratiche gestite senza una persona in più. L'automazione ha assorbito il lavoro ripetitivo, e il team può concentrarsi sui ricorsi.

E nella vita di tutti i giorni?

Le pratiche corrono da sole: il team pensa ai ricorsi, non al copia-incolla.

Per chi vuole approfondire

Le domande che ci fanno su questo caso

Sì. Leonardo, appassionato di tecnologia arrivato a noi tramite il fratello, nostro consulente aziendale, aveva già costruito un database con una quantità notevole di informazioni sulle multe. Ma la struttura era troppo complicata: estrarre i dati per valutare una multa era lento e frustrante, per lui e per gli utenti. Non siamo partiti da zero: siamo partiti da un'idea forte resa inutilizzabile dalla complessità.

A mano, in quasi ogni fase. Ogni richiesta di valutazione richiedeva interventi manuali che rallentavano l'operatività, aumentavano il margine di errore umano e allungavano i tempi di risposta. Per Leonardo gestire tutto personalmente era un impegno insostenibile e rendeva impossibile scalare il progetto. Con 662 richieste in un anno, senza automazione il servizio non avrebbe retto.

Perché MultaKO non esisteva ancora come marchio: c'era un servizio utile ma nessuna identità, nessuna promessa chiara, nessuna promozione strategica. Molti visitatori abbandonavano prima di completare il percorso, scoraggiati dai passaggi macchinosi e dall'assenza di una guida immediata. Un nome riconoscibile e un percorso semplificato hanno trasformato un progetto tecnico in un servizio che si spiega da solo.

Vuoi un risultato così sui tuoi numeri? Raccontaci come lavori oggi: ti diciamo cosa è replicabile da te — e cosa no.

Ti risponde Gaia, la nostra AI — subito, H24