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Edilizia · Lead generation · 2019

Bagni2.0: clienti da 6.000€ con budget minimo, in un mercato saturo

Ristrutturare un bagno in 7 giorni esatti: la promessa forte cercava i clienti giusti.

7 giornila promessa: bagno finito
6.000€+valore minimo di ogni intervento
minbudget pubblicitario ottimizzato al centesimo

Da dove siamo partiti

La situazione

Il mercato delle ristrutturazioni è spietato: operatori non registrati che tirano i prezzi, reputazione decisiva, fascia alta contesa dai grandi marchi. La sfida: ritagliarsi una fetta di mercato investendo il minimo e superando la diffidenza per un intervento da 6.000€ in su.

La differenziazione c'era (7 giorni, chiavi in mano): andava resa credibile.

Il percorso

Cosa abbiamo fatto, passo dopo passo

La linea avanza mentre scorri ↓

01

Sito centrato sul cliente

La piattaforma dove testare le strategie di vendita, cercando la combinazione che genera contatti costanti.

02

Riprova sociale subito

Recensioni e foto «prima e dopo» per sciogliere la diffidenza dei primi clienti.

03

Google come canale primario

Campagne di ricerca ottimizzate per aree geografiche, dove l'intenzione d'acquisto è già calda.

04

Facebook solo sul retargeting

Modulo contatti riservato a chi aveva già visitato il sito: niente spesa sui freddi.

Il risultato 7 giorni la promessa: bagno finito

I numeri, spiegati

Cosa c'è dietro ogni cifra

7 giornila promessa: bagno finito

Bagno ristrutturato da cima a fondo in sette giorni esatti: la promessa che distingue l'azienda dagli operai a basso prezzo e dai grandi marchi. Una differenziazione forte, che però andava resa credibile con prove concrete.

6.000€+valore minimo di ogni intervento

Nessun intervento sotto i 6.000 euro. Quando ogni cliente vale così tanto, pochi contatti buoni bastano a finanziare la crescita: l'obiettivo era il massimo valore da ogni singolo cliente, non il volume.

minbudget pubblicitario ottimizzato al centesimo

Il budget ridotto ha imposto sperimentazione e ottimizzazione continua: Google per aree geografiche come canale primario, Facebook riservato al retargeting di chi aveva già visitato il sito. Ogni euro sui contatti caldi, zero sui freddi.

E nella vita di tutti i giorni?

Il titolare sceglie i cantieri, non li insegue.

Per chi vuole approfondire

Le domande che ci fanno su questo caso

Con la riprova sociale, inserita appena possibile: recensioni dei clienti e fotografie dei bagni prima e dopo, direttamente sul sito. In un mercato dove referenze e reputazione giocano un ruolo chiave, vedere il risultato finito vale più di qualsiasi promessa. Così i primi clienti hanno superato l'esitazione — e ogni cantiere completato è diventato materiale per convincere il successivo.

Perché su Google c'è già l'intenzione: chi cerca una ristrutturazione sta cercando qualcuno che la faccia. Le campagne di ricerca sono state ottimizzate per aree geografiche, provando diversi posizionamenti. Facebook non è stato escluso ma messo al posto giusto: solo su chi aveva già visitato il sito, con un questionario per definire meglio il contatto. Ogni canale con il suo compito.

Sì, se il vincolo diventa metodo. Il mercato delle ristrutturazioni è schiacciato tra operai non registrati che tirano i prezzi e grandi marchi che si contendono la fascia alta. Con budget minimo, il sito è diventato la piattaforma dove sperimentare le strategie di vendita, cercando la combinazione capace di generare un flusso costante di contatti. La sperimentazione forzata dai limiti ha dato i suoi frutti.

Vuoi un risultato così sui tuoi numeri? Raccontaci come lavori oggi: ti diciamo cosa è replicabile da te — e cosa no.

Ti risponde Gaia, la nostra AI — subito, H24