Flowers Shop: la Festa della Donna vinta con un'idea (e sei canali)
Nel giorno più competitivo dell'anno per i fiori, l'ironia ha battuto il rumore.
Da dove siamo partiti
La situazione
L'8 marzo tutti i fiorai si sponsorizzano: il rischio era annegare in messaggi tutti uguali, in un comune dove gli imprenditori investono già in pubblicità. Serviva restare impressi, non solo farsi vedere.
La creatività era l'unica moneta capace di comprare attenzione.
Il percorso
Cosa abbiamo fatto, passo dopo passo
La linea avanza mentre scorri ↓
Un'idea memorabile
Campagna che parte emozionale e chiude con una punch-line ironica: il pubblico sorride, e ricorda.
Sei canali, un messaggio
Video, social, SMS e cartellonistica coordinati: la stessa idea ovunque il pubblico guardi.
Mini e-commerce per prenotare
Ordini e regali prenotabili online: la fila si sposta sul sito, l'invenduto sparisce.
Messaggi per segmento
Grafiche e testi diversi per ogni target, affissioni nei punti giusti della città.
I numeri, spiegati
Cosa c'è dietro ogni cifra
Video, social, SMS, cartellonistica stradale, mini e-commerce e affissioni segmentate per target: sei canali, una sola idea. Il pubblico incontrava lo stesso messaggio ovunque guardasse, e ogni passaggio rinforzava il ricordo degli altri.
Zero prodotti rimasti invenduti a fine giornata. Nel commercio dei fiori l'invenduto dell'8 marzo è perdita secca: il mini e-commerce ha raccolto prenotazioni e acquisti in anticipo, e il negozio ha venduto tutto quello che aveva preparato.
Migliaia di visualizzazioni sui contenuti social della campagna. In un comune dove gli imprenditori investono già in pubblicità, il numero conta perché è figlio di un'idea che la gente ha voluto guardare, non solo di budget speso.
L'8 marzo a fine giornata: frigo vuoto, cassa piena, zero fiori buttati.
Il caso in video
Guarda la campagna
Per chi vuole approfondire
Le domande che ci fanno su questo caso
No, ed era proprio il problema: l'8 marzo tutti i fiorai si sponsorizzano, e nel comune di Flowers Shop gli imprenditori erano già abituati a investire in campagne. Il rischio era essere sopraffatti da messaggi tutti simili. Serviva una strategia che restasse impressa, non solo visibile: per questo l'idea creativa contava quanto la pianificazione.
A raccogliere ordini prima e fuori dal negozio: i clienti prenotavano e acquistavano i regali online, ampliando le opportunità di vendita oltre il bancone. Il risultato è doppio: meno fila nel punto vendita nel giorno più affollato dell'anno e domanda già raccolta in anticipo — la ragione per cui a fine giornata non è rimasto nulla di invenduto.
Prima è stata fatta un'analisi dettagliata del target per identificare i diversi segmenti di pubblico; per ognuno sono nati grafiche e messaggi su misura, con le affissioni posizionate nei luoghi più frequentati della città. I canali — video, social, SMS, cartellonistica — coprivano i punti di contatto reali di quei segmenti. Poche manovre, ma tutte mirate.
Vuoi un risultato così sui tuoi numeri? Raccontaci come lavori oggi: ti diciamo cosa è replicabile da te — e cosa no.