Vipostore: +88% di fatturato in 4 mesi (e costi adv in giù)
Oltre 40.000 referenze e una perdita netta ogni mese: il problema era l'equilibrio, non il catalogo.
Da dove siamo partiti
La situazione
«Il nostro e-commerce aveva poche vendite, con una perdita netta alla fine di ogni mese.» Vipostore investiva, ma con incidenza dei costi troppo alta sul fatturato, vendite instabili e dipendenza dai marketplace.
Chi è alle prime armi guarda il fatturato; chi è esperto guarda ROAS, costo di acquisizione e margine. Siamo partiti da lì, fondendo il nostro metodo analitico con l'esperienza di prodotto di Vincenzo.
Il percorso
Cosa abbiamo fatto, passo dopo passo
La linea avanza mentre scorri ↓
Analisi di costi, UX e traffico
Check di costi fissi e variabili e della loro incidenza sul fatturato; sito rivisto per essere più navigabile e senza attriti. KPI: margine e tasso di conversione.
Budget ridistribuito sui canali
Valutazione delle prestazioni di ogni canale e spostamento continuo dell'investimento dove il ritorno è reale: vendite costanti, non picchi.
Campagne sui margini, non sulle impression
Ogni campagna misurata sul profitto che genera, non sulla visibilità che compra.
Disciplina settimanale
Il metodo conta più della tecnica: revisione costante di numeri e decisioni, senza affezione per le proprie idee.
I numeri, spiegati
Cosa c'è dietro ogni cifra
La crescita del fatturato nei primi quattro mesi di lavoro, partendo da un e-commerce che chiudeva ogni mese in perdita netta. Con oltre 40.000 referenze il catalogo c'era: mancava l'equilibrio tra costi e ricavi.
La spesa pubblicitaria è scesa mentre il fatturato saliva: budget ridistribuito ogni settimana sui canali con ritorno reale, campagne misurate sul profitto che generano e non sulle impression.
Risultato qualitativo ma decisivo: il venduto ha ricominciato a lasciare margine. È il numero che un imprenditore esperto guarda prima del fatturato, insieme a ROAS e costo di acquisizione.
Le campagne si decidono il lunedì coi numeri, non a sensazione.
Per chi vuole approfondire
Le domande che ci fanno su questo caso
Vipostore investiva in pubblicità ma chiudeva ogni mese con una perdita netta — parole del cliente. L'incidenza dei costi sul fatturato era troppo alta, le vendite instabili, la dipendenza dai marketplace mangiava margine e autonomia, e il tempo per gestire tutto non bastava. Il catalogo, oltre 40.000 referenze di articoli per la casa, era un punto di forza che i conti non riflettevano.
No, il contrario: i costi adv sono scesi mentre il fatturato saliva dell'88%. La crescita sostenibile nasce dall'equilibrio tra investimento e risultati, non dalla spesa. Ogni settimana il budget veniva ridistribuito sui canali con ritorno reale e ogni campagna misurata sul profitto generato. Gli indicatori guida erano ROAS, costo di acquisizione e margine, non il fatturato lordo che guardano i principianti.
Lo schema per accrescere le vendite è standard: analisi dei costi, sito senza attriti, budget sui canali che rendono, revisione costante. Ma ogni e-commerce è un mondo a sé, con il suo target e le sue abitudini d'acquisto: a fare la differenza non è la tecnica, è la qualità dei contenuti e la disciplina nell'applicare il metodo. Con Vipostore ha funzionato anche perché l'esperienza di prodotto di Vincenzo si è fusa con il nostro approccio analitico.
Vuoi un risultato così sui tuoi numeri? Raccontaci come lavori oggi: ti diciamo cosa è replicabile da te — e cosa no.