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E-commerce · Advertising · 2024

Vipostore: +88% di fatturato in 4 mesi (e costi adv in giù)

Oltre 40.000 referenze e una perdita netta ogni mese: il problema era l'equilibrio, non il catalogo.

+88%fatturato in 4 mesi
costi pubblicitari ridotti
+profitto sul venduto

Da dove siamo partiti

La situazione

«Il nostro e-commerce aveva poche vendite, con una perdita netta alla fine di ogni mese.» Vipostore investiva, ma con incidenza dei costi troppo alta sul fatturato, vendite instabili e dipendenza dai marketplace.

Chi è alle prime armi guarda il fatturato; chi è esperto guarda ROAS, costo di acquisizione e margine. Siamo partiti da lì, fondendo il nostro metodo analitico con l'esperienza di prodotto di Vincenzo.

Il percorso

Cosa abbiamo fatto, passo dopo passo

La linea avanza mentre scorri ↓

01

Analisi di costi, UX e traffico

Check di costi fissi e variabili e della loro incidenza sul fatturato; sito rivisto per essere più navigabile e senza attriti. KPI: margine e tasso di conversione.

02

Budget ridistribuito sui canali

Valutazione delle prestazioni di ogni canale e spostamento continuo dell'investimento dove il ritorno è reale: vendite costanti, non picchi.

03

Campagne sui margini, non sulle impression

Ogni campagna misurata sul profitto che genera, non sulla visibilità che compra.

04

Disciplina settimanale

Il metodo conta più della tecnica: revisione costante di numeri e decisioni, senza affezione per le proprie idee.

Il risultato +88% fatturato in 4 mesi

I numeri, spiegati

Cosa c'è dietro ogni cifra

+88%fatturato in 4 mesi

La crescita del fatturato nei primi quattro mesi di lavoro, partendo da un e-commerce che chiudeva ogni mese in perdita netta. Con oltre 40.000 referenze il catalogo c'era: mancava l'equilibrio tra costi e ricavi.

costi pubblicitari ridotti

La spesa pubblicitaria è scesa mentre il fatturato saliva: budget ridistribuito ogni settimana sui canali con ritorno reale, campagne misurate sul profitto che generano e non sulle impression.

+profitto sul venduto

Risultato qualitativo ma decisivo: il venduto ha ricominciato a lasciare margine. È il numero che un imprenditore esperto guarda prima del fatturato, insieme a ROAS e costo di acquisizione.

E nella vita di tutti i giorni?

Le campagne si decidono il lunedì coi numeri, non a sensazione.

Per chi vuole approfondire

Le domande che ci fanno su questo caso

Vipostore investiva in pubblicità ma chiudeva ogni mese con una perdita netta — parole del cliente. L'incidenza dei costi sul fatturato era troppo alta, le vendite instabili, la dipendenza dai marketplace mangiava margine e autonomia, e il tempo per gestire tutto non bastava. Il catalogo, oltre 40.000 referenze di articoli per la casa, era un punto di forza che i conti non riflettevano.

No, il contrario: i costi adv sono scesi mentre il fatturato saliva dell'88%. La crescita sostenibile nasce dall'equilibrio tra investimento e risultati, non dalla spesa. Ogni settimana il budget veniva ridistribuito sui canali con ritorno reale e ogni campagna misurata sul profitto generato. Gli indicatori guida erano ROAS, costo di acquisizione e margine, non il fatturato lordo che guardano i principianti.

Lo schema per accrescere le vendite è standard: analisi dei costi, sito senza attriti, budget sui canali che rendono, revisione costante. Ma ogni e-commerce è un mondo a sé, con il suo target e le sue abitudini d'acquisto: a fare la differenza non è la tecnica, è la qualità dei contenuti e la disciplina nell'applicare il metodo. Con Vipostore ha funzionato anche perché l'esperienza di prodotto di Vincenzo si è fusa con il nostro approccio analitico.

Vuoi un risultato così sui tuoi numeri? Raccontaci come lavori oggi: ti diciamo cosa è replicabile da te — e cosa no.

Ti risponde Gaia, la nostra AI — subito, H24