Studio100: una TV storica rimessa in onda anche online
Sito lento, social abbandonati, accessi dispersi. E un lancio col countdown: 25 settembre.
Da dove siamo partiti
La situazione
La nuova direzione di una TV pugliese storica ci ha chiamati a fine agosto: lancio della nuova TV digitale fissato per il 25 settembre. Sito lento e pieno di problemi tecnici, social non gestiti, pagine duplicate, accessi introvabili: un patrimonio di pubblico in disordine totale.
Le opzioni erano due: scappare a gambe levate o rimboccarsi le maniche.
Il percorso
Cosa abbiamo fatto, passo dopo passo
La linea avanza mentre scorri ↓
Recupero e messa in sicurezza
Accessi ritrovati, sito migrato su piattaforma stabile, analisi di forze e debolezze.
Unificazione dei social
Pagine sparse e duplicate reclamate e fuse: un unico account da oltre 100.000 follower.
Restyling della comunicazione
Da sito di comunicati stampa a vero sito di una TV: rubriche, navigabilità, identità.
Lancio rispettato
Il 25 settembre la nuova TV era online, con la macchina digitale pronta a monetizzare.
I numeri, spiegati
Cosa c'è dietro ogni cifra
Il pubblico c'era già, ma diviso tra pagine duplicate, create per sbaglio o dai fan. Reclamarle e fonderle ha ricomposto un patrimonio costruito in decenni di TV: oltre centomila follower veri, recuperati, non comprati.
La nuova direzione ci ha chiamati a fine agosto con il lancio fissato al 25 settembre. Recupero degli accessi, migrazione, unificazione dei social e restyling in meno di un mese: la data è stata rispettata.
Il vecchio server causava lentezza e problemi tecnici: decine di migliaia di visite, ma utenti in fuga dopo pochi secondi. La migrazione su una piattaforma stabile ha trasformato quel traffico da sprecato a utilizzabile.
La redazione pubblica e il pubblico risponde, senza più cercare la pagina «giusta» tra dieci.
Il caso in video
La nuova Studio100
Per chi vuole approfondire
Le domande che ci fanno su questo caso
Avevano già tutto (sito, pagine social, lista clienti), ma in un disordine che impediva a chiunque di lavorare in modo sistematico. Il sito sembrava una bacheca di comunicati stampa, con intere sezioni non funzionanti. Sui social i giornalisti si limitavano a condividere ore e ore di TG in diretta: interazione col pubblico praticamente nulla. Non mancava il materiale, mancava la regia.
Recuperare gli accessi a sito e social. Le informazioni erano poche e frammentarie perché nessuno era mai stato nominato responsabile della materia. Prima di poter migliorare qualcosa abbiamo dovuto rientrarne in possesso, pezzo per pezzo. È una lezione per qualsiasi azienda: le credenziali dei propri canali digitali sono un bene, e qualcuno deve custodirle.
Perché si perdeva per strada. Il sito aveva decine di migliaia di visite ma gli utenti scappavano dopo pochi secondi, tra lentezza e navigazione confusa. I follower erano sparsi su più pagine e nessuno parlava con loro. Prima di monetizzare un pubblico bisogna poterlo raggiungere in modo ordinato: piattaforma stabile, un solo account, contenuti pensati per chi guarda: le rubriche, non solo i comunicati.
Vuoi un risultato così sui tuoi numeri? Raccontaci come lavori oggi: ti diciamo cosa è replicabile da te, e cosa no.