Cooperativa Viridiana: la comunicazione all'altezza della missione
Crescita rapida nei progetti sociali, comunicazione rimasta indietro: riallineate entrambe.
Da dove siamo partiti
La situazione
La cooperativa — attiva nel sostegno a famiglie, anziani e categorie fragili — cresceva più in fretta della sua comunicazione: contatti gestiti in modo confusionale, messaggi incoerenti, identità poco riconoscibile e un sito difficile da navigare.
Il lavoro sul campo era prezioso; da fuori non si vedeva.
Il percorso
Cosa abbiamo fatto, passo dopo passo
La linea avanza mentre scorri ↓
Formazione degli stakeholder interni
Workshop per allineare obiettivi e migliorare le competenze comunicative del team.
Identità visiva nuova
Logo e linea grafica con elementi caldi e simbolici (il puzzle): riconoscibilità immediata dei valori.
Sito rifatto sull'utente
User experience semplice e contenuti aggiornati: chi cerca aiuto lo trova in pochi clic.
Eventi e canali gestiti
Lancio di eventi sul territorio e gestione quotidiana dei media in collaborazione col cliente.
I numeri, spiegati
Cosa c'è dietro ogni cifra
La cooperativa cresceva nei progetti ma non aveva un'identità riconoscibile. Oggi logo, linea grafica e sito parlano la stessa lingua: il puzzle e i colori caldi rendono i valori visibili a colpo d'occhio.
Il vecchio sito era confusionario: chi cercava aiuto si perdeva e usciva. Con la user experience rifatta gli utenti restano e trovano ciò che serve — il calo degli abbandoni misura esattamente questo.
La gestione quotidiana dei canali produce contenuti regolari e lead ogni mese: la comunicazione ha finalmente il passo della crescita dei progetti sociali, invece di inseguirla a distanza.
Le famiglie trovano la cooperativa prima di trovare lo sportello sbagliato.
La voce del cliente
La Cooperativa Viridiana si racconta
Per chi vuole approfondire
Le domande che ci fanno su questo caso
Partecipare, non delegare. Il progetto è partito da sessioni di formazione e workshop con gli stakeholder interni, per allineare gli obiettivi e migliorare le competenze comunicative del team. E la gestione dei canali media avviene in collaborazione attiva quotidiana con la cooperativa: la comunicazione resta coerente perché chi conosce i progetti sul campo contribuisce ogni giorno.
La crescita nei progetti di assistenza era esponenziale, la comunicazione no: contatti gestiti in maniera confusionale, messaggi incoerenti, identità di brand assente e un sito in cui era difficile orientarsi. Il lavoro sul campo era prezioso, ma da fuori non si vedeva — e questo impediva il coinvolgimento della comunità che la cooperativa voleva servire.
Sì, perché il problema non era la missione ma la sua visibilità: era la comunicazione inadeguata a frenare il coinvolgimento della comunità. Una lezione chiave del progetto è stata adattare le soluzioni di marketing alle esigenze in evoluzione del cliente: una cooperativa sociale non si comunica come un'azienda qualsiasi, ma merita gli stessi strumenti professionali — eventi sul territorio compresi.
Vuoi un risultato così sui tuoi numeri? Raccontaci come lavori oggi: ti diciamo cosa è replicabile da te — e cosa no.